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Barbara Meo Evoli è
italo-francese ed è nata nei pressi di Roma il 15 gennaio 1982.
Sin da piccola ha amato il viaggio e l'arte, ha infatti avuto modo di cimentarsi come ballerina, attrice teatrale e pianista (adora Debussy). Ha iniziato a fotografare
all'età di 12 anni con una Minox compatta 35mm nei viaggi in Europa con la sua
famiglia. Ha proseguito poi con una mitica vecchia
Leica, regalatagli dal nonno francese.
Ha studiato al
liceo scientifico
e poi si è laureata in giurisprudenza (maggio 2006) con una tesi
in diritto
internazionale sulla Corte penale internazionale, tribunale che -
pensava -
avrebbe cambiato le sorti del mondo condannando coloro che violano i
diritti
umani mentre sono al potere.
Durante il corso di laurea, ha studiato
con il programma Erasmus all'Università del Paese Basco a San
Sebastian e ha
effettuato uno stage nell'ambito del programma Leonardo presso
l'organizzazione
non governativa Servizio Civile Internazionale (SCI) a Barcellona come
responsabile
delle pubblicazioni della Ong.
Così tra
lo studio, i viaggi e la
convivenza con gente che parla castigliano ha imparato lo spagnolo,
solo più
tardi conseguirà un titolo che certifica la conoscenza di quella
lingua che
aveva sempre adorato (diploma D.E.L.E.).
La voglia di
vivere e di avere
esperienze vere e autonome la ha spinta, immediatamente dopo la laurea, anche se con pochi soldini in tasca,
a
partire dall'Europa. L'iniziale tirocinio di tre mesi presso
l'Ambasciata di
Italia a Caracas si è poi trasformato in un periodo di 11 mesi
in Venezuela. Durante
la permanenza a Caracas, ha creato un'associazione per la difesa dei
diritti
umani in un quartiere popolare insieme alla gente che aveva subito
violenze o
lesioni dei diritti umani, e ha collaborato presso il Ministero della
presidenza del Venezuela nel Dipartimento di relazioni internazionali
come
analista con il compito di redigere articoli sull'attualità
latinoamericana.
Per mantenersi ha insegnato italiano a venezuelani presso l'Istituto di
cultura
italiana. Inoltre ha scattato foto di Caracas e dell'interno del paese
cogliendo luoghi e realtà in cui raramente un fotografo si
azzarda a mettere
piede.
Dopo
l'esperienza in Venezuela ha
realizzato il sogno che aveva da bambina: Viaggiare. Cuba, Haiti,
Messico e
Guatemala sono state le sue mete. Viaggiare per fotografare la gente
nella
propria vita quotidiana, per essere in contatto con gli abitanti, per
vivere
come vive la gente del luogo, per osservare, capire, interpretare,
scrivere su
ciò che accade nei paesi. Il viaggio l'ha intrapreso sola con zaino in spalla ed una macchina fotografica digitale con il marchio della Canon cancellato per "dare meno all'occhio". Ha scritto i suoi primi reportage su carta perché portare il pc sarebbe stato pericoloso ma sopratutto sarebbe stato "un peso" in più nell'unico zaino con cui viaggiava.
Queste esperienze sono state raccontate nel suo primo blog.
È stata a Buenos Aires per uno
stage presso l'agenzia di stampa Ansa e conoscere il paese del tango. Ha collaborato con una radio comunitaria in qualità di responsabile
di un programma sul Venezuela e in un progetto di alfabetizzazione nel
quartiere di La Boca. Ha partecipato alla
costruzione di una seconda radio in un quartiere molto povero della
periferia della capitale argentina e ha partecipato con le sue fotografie a varie esposizioni in diverse gallerie a Buenos Aires e in Italia.
Nella sua vita
usa scattare foto
della realtà per osservare con occhi curiosi ma non giudicatori.
Sempre sovraccarica di attività, piena di sogni e di aspirazioni, ha
amici sparsi in tutto il mondo con i quali vorrebbe condividere i suoi
viaggi e progetti.
Curriculum Vitae di Barbara Meo Evoli
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